
Scontrini elettronici: cosa cambia dal 2026
Il nuovo obbligo: POS sempre collegati ai registratori telematici
A partire dal 1° gennaio 2026, la Legge di Bilancio 2025 impone che il terminale POS sia collegato permanentemente (sia hardware sia software) al registratore telematico. L’obiettivo è garantire che ogni pagamento digitale venga registrato, memorizzato e trasmesso automaticamente all’Agenzia delle Entrate insieme ai corrispettivi giornalieri
Perché questa novità
L’obiettivo è creare un flusso dati integrato, che consenta di confrontare in tempo reale quanto incassato tramite carta o altri sistemi digitali rispetto agli scontrini emessi.
L’integrazione mira a potenziare i controlli dell’Agenzia delle Entrate
In pratica, ora l’amministrazione potrà incrociare automaticamente:
i dati inviati dal POS (immessi dagli operatori finanziari);
i dati dei corrispettivi inviati dagli esercenti, tramite RT o software dedicati.
Perché si fa questo passo
L’integrazione mira a potenziare i controlli dell’Agenzia delle Entrate, già rafforzati dal DL 39/2024, che ha imposto a operatori finanziari (quali banche e gestori di POS) l’invio dei dati delle transazioni giornaliere.
In pratica, ora l’amministrazione potrà incrociare automaticamente:
- i dati inviati dal POS (immessi dagli operatori finanziari);
- i dati dei corrispettivi inviati dagli esercenti, tramite RT o software dedicati.
Strumenti: dal registratore telematico al software e POS evoluti
La riforma fiscale in corso ha reso possibile l’uso di soluzioni software, senza la necessità di un RT fisico, purché conformi alle specifiche tecniche pubblicate dall’Agenzia delle Entrate il 7 marzo 2025.
I POS smart possono gestire sia l’accettazione del pagamento che la memorizzazione e trasmissione del corrispettivo, integrandosi con software di gestionale. Dal 2026, tutti questi strumenti – RT, software e POS – dovranno essere interconnessi
Sanzioni: le nuove penalità dal 2026
Gli esercenti che non rispetteranno l’obbligo di collegamento e trasmissione dati rischiano:
– 1.000–4.000 € per il mancato collegamento tra POS e registratore;
€100–1.000 per trimestre se i dati dei pagamenti elettronici non vengono inviati, sono parziali o errati
In caso di infrazioni gravi e ripetute, si potrà arrivare alla sospensione della licenza o dell’attività.
Cosa fare per prepararsi
- Verificare che RT e POS rispettino le specifiche tecniche dell’Agenzia (emesse il 7 marzo 2025) .
- Scegliere un gestionale o software integrato, eventualmente con funzionalità come il Gateway Fiscale, che automatizzano creazione e invio dei corrispettivi
- Formare il personale su nuove procedure, per evitare ritardi, errori o omissioni nei flussi dati.
La soluzione
Noi di Saturno offriamo una soluzione avanzata che comprende tutto ciò che serve per adeguarsi alla normativa del 2026. Il nostro ecosistema omnicanale Saturno Retail consente l’integrazione completa tra POS, registratori telematici e software gestionale, garantendo la conformità alle specifiche tecniche dell’Agenzia delle Entrate.
Saturno Retail permette:
- la registrazione automatica dei pagamenti digitali;
- l’invio sicuro e puntuale dei corrispettivi;
- il monitoraggio in tempo reale delle vendite;
- la gestione centralizzata di tutte le sedi fisiche e online.
Con Saturno Retail sei pronto a rispettare le nuove regole, evitando sanzioni e migliorando l’efficienza operativa.
Preparati oggi al cambiamento di domani, con una soluzione già pronta per il futuro.